Pek's Mirror

Three hands same passion

Plexiglassmania

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Buon pomeriggio care!
Dopo una settimana particolarmente impegnata posso finalmente buttare giù qualche riga sul blog!
Sfogliando i miei giornali di moda non ho potuto fare a meno di notare come il plexiglass sia uno dei Must di questa stagione. Il PVC trasparente o colorato ci viene proposto in tutte le salse anche e soprattutto dai Big della Tendenza: accessori in plexiglass, calzature addirittura abiti in pvc sono stati proposti da Fendi, Stella M.C, Givenchy e anche da Valentino che gli ha dedicato una collezione intera.
Ho chiesto a Kim, che di noi tre è la più ferrata in materia essendo studentessa di moda, se mi aiutava a scoprire qualcosa di più sull’utilizzo di questa particolare plastica nella moda e nel design.
È venuto fuori che il plexiglass ha una lunga e gloriosa storia: fu creato in laboratorio nel 1928 e messo in commercio nel 1933 in Germania per la prima volta. La sua caratteristica è la trasparenza e la sua grande adattabilità per questo viene usato nell’oggettistica da arredamento e nell’architettura in generale.
Pesate che è stata costruita nel ’39 una macchina in plexiglass, una specie di carrozza di Cenerentola interamente trasparente, ma probabilmente gli oggetti che hanno consacrato l’utilizzo del plexiglass nel settore dell’arredamento, sono state proprio la Louis e la Victoria ghost chair realizzate per la Kartel da quel gienialozzo di Philippe Stark, che ha semplificato due modelli di sedia del 700 e di fine 800 con il suo consueto gusto minimal costruendole in plexiglass.
Nella moda l’uso del plexiglass è entrato in voga soprattutto negli anni settanta ottanta e questo materiale oggi come allora viene usato dagli stilisti per evocare immagini futuristiche e spaziali.
Potrei parlavi di oggetti in plexiglass nei brand più conosciuti e low cost che tutti noi conosciamo, come Zara e Stradivarius dove ne ho trovati molti e anche carini, ma scelgo di parlarvi di un brand meno conosciuto di Firenze come al solito.. Perché la moda “della massa” mi ammorba e poi perché dietro “Batticuore” c’è una storia giovane e romantica e io adoro le storie.
Batticuore è il marchio di Alice Bini, non ha neppure un anno di vita ed è una linea di bigiotteria composta da collane effetto bronzato e un ciondolo a forma di cuore in plexiglass. Si, perché l’idea di creare ciondoli in plexiglass è partita ancora prima che da Alice dal ragazzo di lei. Diciamo quindi che tutto nel ciondolo di Alice è fatto con amore perfino il suo contenitore a forma di cuore e il suo logo.
Per ora la collezione di Alice è composta da sette collane e sette rispettivi cuori colorati, il mio preferito è quello trasparente che richiama il ghiaccio.
Vi allego un po’ di foto così potrete farvi un idea voi stesse!
Buon fine settimana a tutte voi!
P.&K.

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Photoshoot Ems & Polly_Brand Batticuore_Ph Valentina Sarti

https://www.facebook.com/pages/La-fotografia-secondo-me/152690291442603?cropsuccess&success=1

Sito Internet Batticuore_http://www.batti-cuore.com/

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Autore: PEK

Fashion Blog PEK The mirror è un blog nuovo, giovane e diverso, nuovo giovane come sono giovani i suoi tre fondatori: la più grande ha 23 anni la più piccola ne ha 20 e infine diverso… diverso dagli altri fashion Blog! The Pek's Mirror è un acronimo e significa “LO SPECCHIO DI POLLY EMS e KIM”, ovvero i nomi dei blogger e lo specchio è il loro stesso blog attraverso il quale i “Pek” diffondono una loro personalissima idea della Moda e degli aspetti ad essa interconnessi. Quello che si trova dentro il Mirror’s è un po’ quello che trovò Alice quando attraversò lo specchio: di tutto, eventi, street style, mostre, interviste… Chi sono i soggetti di questo blog? Quelli ancora non protagonisti, ancora non famosi, i giovani talenti, quelli che si devono far strada con le loro proposte in un mondo dove arte e moda vengono schiacciati dai colossi: i grandi brand, le firme note... Dove? Principalmente a Firenze, ma anche fuori nella provincia e fino a dove arrivano gli occhi di Ems, Polly e Kim. Come? cercando ovunque, ma non nei sentieri già battutti, bensì fuori dalle vie conosciute, dove tutto si riconosce ed è scontato che lo sia, nelle vie alternative, nei luoghi che fiutano i segugi e cultori delle subculture. Perché? perché molti fino ad ora hanno aperto un blog, cosa che spesso si traduce in una sorta di diario, questo invece è una specie di vetrina che da visibilità ai “Pek”, ma ne da moltissima agli altri e al mondo che essi ritengono Fashion… Vale la pena entrare dentro questo specchio e vedere quali meraviglie i “Pek” avranno scovato negli angolini non troppo conosciuti di Firenze, dintorni e in un futuro chissà... Creatori: Anna Cipriani-Armida Kim-Edoardo Maria Savoia

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