Pek's Mirror

Three hands same passion

Polly

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Come per tutti ci sarebbe molto da dire, ma credo che qui l’essenziale sia parlare del mio rapporto con la Moda.
A differenza dei mie amici che hanno studiano e lavorato in questo settore, io non ho fatto studi specifici. Il mio amore per la moda è nato negli anni insieme a quello per l’arte, il cinema e la letteratura. Mi ha sempre affascinato l’idea che la Moda sia qualcosa di più dell’indossare un paio di capi, anche se con gusto, e penso che sia un fenomeno sociale che si intreccia con la storia con la S maiuscola e con l’economia dei vari popoli attraverso lo spazio e il tempo.
Dopo la laurea in Lettere mi piacerebbe specializzarmi in Fashion Writing e sto cercando il master più adatto a me senza però smettere di studiare Arte, disciplina che credo imprescindibile per chiunque voglia lavorare in una rivista o in un blog di moda.
Attualmente se penso ai miei prototipi di donna penso a Franca Sozzoni, direttrice di Vogue Italia e Anna dello Russo, direttrice di Vogue Giappone. Caotica, disordinata e dimentica come sono, non salto un numero Vogue e Glamour da quando ho quindici anni e aspetto con ansia la rubrca di Imma Vitelli in Marie Claire, una donna straordinaria e una giornalista bravissima con uno stile forte e libero come lei.

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Quando mi vesto mi ispiro ai libri che leggo, all’ultima mostre che ho visto o a alle canzoni del mio Ipod. Vestire per me è come pensare. I pensieri vanno e vengono, così il mio stile segue i miei pensieri e cambia con essi.

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Confesso di avere un debole per i cappelli e gli accessori per capelli. Adoro le creazioni di Elonora Bruni e le fasce di Adeli, una ditta francese che ho scoperto recentemente tramite Valentine, la mia blogger preferita.

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Non spendo i milioni nelle borse, mi sento realizzata anche senza l’ultima hit bag, ma se proprio potessi opterei per le borse di Olymipa Le Tan, borse a forma di libri che trovo meravigliose e ne vorrei uno scaffale intero; sarò frivola, ma Natalie Portman è diventata in assoluto la mia attrice preferita dopo che le ho visto una La Tan sul red carpet.

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Odio il termine fashioniste, la moda dell’ultimo grido, quella di massa non mi interessa: ho sempre pensato che la stile sia una questione di personalità e mi piace cercare la Moda soprattutto nelle creazioni degli emergenti come questa collana di Fabrizia Siena.

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Mi piace comprare vestiti lunghi e copri capi al mare, golf in montagana e accessori tipici quando viaggio, perché cioè che indosso è un prolungamento della mia anima e come tale deve avere uno spessore.
Nella mia valigia non mancano mai i profumi, il mio più grande amore dopo la letteratura credo…Il profumo diceva una mia carissima amica, è la prima cosa che sentiamo quando entriamo in una stanza, è ciò che un neonato associa alla madre e come tale io non lo dimentico mai. Mi piace cercare nelle profumerie di nicchia dove ancora il profumo è un sapere artigiano. La pera è la mia fragranza preferita nei toni selvatici di Montale o in quelli dolci e mitigati dalla pesca di Annick Goutal, recentemente ho scoperto il tiarè nella versione super economica dell’Erbolario, lo trovo buonissimo.

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Se dovessi dire quale è per me l’accostamento perfetto… mah oggi vi direi pantaloni a pagliaccio, scarpe Oxford di Les Village, bombetta, camicia bianca e papillon rosso magari in ceramica della ditta Cor sine Labe Doli.

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Che altro? Nella mia vita non ci sono poche certezze: se sono abbattuta mi basta guardare “la Nascita di Venere”,rileggere la descrizione dell’abito di velluto nero di Anna Karenina , andare da Lady Jane B Vintage a Firenze e sperare che domani sia migliore dell’ oggi, come fa Rosella Hoara, la mia eroina capricciosa e volubile preferita.

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Della mia famiglia qui non dirò altro che da mia mamma ho ereditato l’amore per i colori, da mio babbo quello per l’ggettistica e gli occhiali alla Lennon e da mio fratello che le parole e gli abiti contano ben poco: nessun vestito può far più colpo di un sorriso che viene dal cuore.
Dei miei amori, non dirò mai niente su questo blog, ma probabilmente riconoscerete quando sono innamorata perché vedo rosso.
Vi lascio con una foto del mio capo preferito: lavoro saggio e paziente di due zie speciali e una bottiglia di Chanel n 5 vecchia di quaranta anni, aveva ragione Leopardi: un profumo rimembra molte cose e quel profumo, a noi di casa, riporta la nonna….

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Autore: PEK

Fashion Blog PEK The mirror è un blog nuovo, giovane e diverso, nuovo giovane come sono giovani i suoi tre fondatori: la più grande ha 23 anni la più piccola ne ha 20 e infine diverso… diverso dagli altri fashion Blog! The Pek's Mirror è un acronimo e significa “LO SPECCHIO DI POLLY EMS e KIM”, ovvero i nomi dei blogger e lo specchio è il loro stesso blog attraverso il quale i “Pek” diffondono una loro personalissima idea della Moda e degli aspetti ad essa interconnessi. Quello che si trova dentro il Mirror’s è un po’ quello che trovò Alice quando attraversò lo specchio: di tutto, eventi, street style, mostre, interviste… Chi sono i soggetti di questo blog? Quelli ancora non protagonisti, ancora non famosi, i giovani talenti, quelli che si devono far strada con le loro proposte in un mondo dove arte e moda vengono schiacciati dai colossi: i grandi brand, le firme note... Dove? Principalmente a Firenze, ma anche fuori nella provincia e fino a dove arrivano gli occhi di Ems, Polly e Kim. Come? cercando ovunque, ma non nei sentieri già battutti, bensì fuori dalle vie conosciute, dove tutto si riconosce ed è scontato che lo sia, nelle vie alternative, nei luoghi che fiutano i segugi e cultori delle subculture. Perché? perché molti fino ad ora hanno aperto un blog, cosa che spesso si traduce in una sorta di diario, questo invece è una specie di vetrina che da visibilità ai “Pek”, ma ne da moltissima agli altri e al mondo che essi ritengono Fashion… Vale la pena entrare dentro questo specchio e vedere quali meraviglie i “Pek” avranno scovato negli angolini non troppo conosciuti di Firenze, dintorni e in un futuro chissà... Creatori: Anna Cipriani-Armida Kim-Edoardo Maria Savoia

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