Pek's Mirror

Three hands same passion


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Shooting 1

Salve a tutti, oggi vi allego le foto del servizio fotografico realizzato in collaborazione con Lorenzi gioielleria, Ottica Livi e Frencis Bottons tutte aziende di Sansepolcro, durante lo shooting ho avuto modo di ammirare splendidi oggetti, dalla creatività sartoriale di Francesca C. , agli occhiali retrò di Livi fino ai fantasmagorici gioielli della Signora Lorenzi. Per il servizio si sono prestate come modelle Giulia e Laura ……ma un vero ringraziamento va a Francesca B. la nostra super fotografa!!!

Hello Everybody,

today I attach the shooting that I have done in collaboration with Lorenzi Jewelry, Ottica Livi and Francis Bottons (all companies from Sansepolcro), during the shooting I had opportunity to see amazing object, starting from the tailoring creativity of Francesca C., to Livi’s retrò glasses until gorgeous Lorenzi’s Jewels.Laura and Giulia lent themselves as  models of the shooting and a special thanks goes to Francesca B. our special photographer!!!

 

Non mi resta che aspettare le vostre opinioni….

I’m just waiting for your opinion…..

Kim

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Laura con un look sui toni caldi

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Giulia

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Laura versione sirena con gonna ispirazione marina e con abito ambra

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Giulia

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anche io mi sono improvvisata….con scarsi risultati… 🙂

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kim

Ringraziamo :  Laura e Giulia

Rosanna (truccatrice)

Lightdrawing https://www.facebook.com/pages/Light-Drawing/431651283546925?ref=hl

Frencis Bottoms https://www.facebook.com/made.in.francy?ref=ts&fref=ts

Ottica Livi (Via Firenzuola, 13 Sansepolcro Ar)

Gioielleria Lorenzi (Via Xx Settembre, 100 Sansepolcro Ar)


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Urban Beat

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Girando video su youtube o Mtv non è difficile imbattersi nella musica Hip Hop, genere molto amato specialmente negli Usa e nel sud America, che non si limita alle peculiarità sonore ma che si espande nello stile e nella moda creando un vero e proprio complesso culturale.

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Ma come nasce l’Hip Hop? La leggenda vuole che le basi siano state gettate dal Dj Kool Herc e dal Dj Afrika Bambaataa nel 1973 tra i vicoli del Bronx e che proprio loro abbiamo coniato il termine Hip Hop per definire il loro “beat style”, ciò che però caratterizzò la nascita di questo movimento sono i block party; feste di strada dove i giovani afroamericani si esibivano suonando, ballando (nasce così la break dance) e cantando, molto frequenti erano i block party di New York dove era facile vedere Tupac e Run Dmc.

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Dalla nicchia afro ben presto la cultura urban si diffuse in tutta l’America dando vita a progetti come i Beastie boys ed Eminem.

Un altro aspetto fondamentale della cultura street è il writing ovvero l’arte di scrivere, dipingere o “sporcare” i muri con bombolette spray, quest’arte nasce dalla convinzione che la città sia il luogo adatto per esprimere noi stessi, essere liberi di raccontarci e di viverci. Maestro assoluto di quest’ arte fu Keith Haring  che la portò in giro per le strade d tutto il mondo.

Il contributo dell’hip hop nella moda sono stati i capi over size, i cappelli con visiere grandissime e tutti i vistosissimi accessori.

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In giro si trovano tantissimi negozi che propongono capi street, io ne ho trovato uno davvero particolare!!! Street Rider si trova nel centro di Città di Castello in Umbria ed è un vero e proprio centro underground, qui si possono trovare capi di ogni genere hip hop, felpe over size , abbigliamento dallo slim fit , all urban fit , attrezzature per  skaters professionali e non , ma soprattutto le bombolette “montana 94” tra le migliori per i più accaniti writers. Io vi consiglio di farci un giro, anche solo per conoscere il proprietario Cristiano veramente simpaticissimo e competente saprà indicarvi il miglior  urban look che fa al caso vostro!!!

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Via mario angeloni 9 città di castello (Pg) tel. 3280289331

Kim

 


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Lala Queen

ImmagineEntrare nel sito di LalaQueen non significa solo farsi un giro in un bello shop on-line ma significa entrare a far parte di un mondo fatto di grafiche fiabesche e di un concetto alla base ormai sempre più raro, ovvero all’attenzione per la bellezza interiore di ogni cliente. La felicità e la soddisfazione sono le parole d’ordine del concept lalaQueen, qui ogni accessorio è pensato in maniera rispettosa non solo nei confronti della produzione, ma soprattutto nella ricerca delle materie prime. Non sto a descrivervi la bellezza delle creazioni che potrete ammirare nel sito, vi lascio solo all’intervista!

Enering in Lalaqueen web sites don’t mean just to enter in a beautiful on line corner , but it means to entering in a world of fairy graphics design e to be part of a concept that is more and more unique today: the attention for the inside beuty of every costumer. Happiness and the satisfaction  are the main words of the Lala Queen’s concept. Here Every accessorize is thought respecting nature, for the production but specially for the leather research.

I don’t want to describe you the beauty of the creation, I just leave you with the interview !!!!

 

 

Who is LalaQueen?

LaLaQueen is a person who designs her dream. In a fun, loving and innovative way. Constantly exploring and discovering new ways of being by staying true to herself. She is a trendsetter, and has an interest in art, culture, and music.

 

Chi è LalaQueen?

LalaQueen è una persona che progetta i proprio sogni, in modo divertente, innovativo e con passione. Cerca costantemente di esplorare e scoprire nuovi modi di essere rimanendo però sempre  sè stessa. E’ una trendsetter che si interessa anche di arte, cultura e musica.

When did you start?

Not a very long time ago, i started experimenting with leather, and different types of material when I returned back to Beirut in 2009 (after several courses i took in Central Saint Martins in London)

I’m not one of those designers who dreamt of being a designer at the age of 7.. I just allowed myself to explore different things, i worked in TV, Theatre, and Advertising, i loved it. It enriched my body, mind and soul!

Quando è iniziato il progetto?

Non molto tempo fa.  Quando sono ritornata a Beirut nel 2009, dopo aver seguito dei corsi alla Central Saint Martins di Londra, ho iniziato a sperimentare su svariati tipi di materiali, principalmente focalizzandomi su quelli in pelle. Non sono quel tipo di desiner che sognava questo lavoro da quando aveva 7 anni… Mi sono permessa di esplorare i più svariati campi, ho lavorato nelle televisione, nel teatro, nella pubblicità e mi è piaciuto molto. Tutto ciò mi ha permesso di arricchire corpo, mente ed anima!

Why did you chose bags?

Bags are a very unique accessory. I think you can tell a woman’s personality from the bag that she is wearing. And for me personally i travel a lot and the only place where i find everything, everywhere i go, is my handbag 🙂

Perchè proprio le borse?

Le borse sono un accessorio veramente unico. Credo che si possa capire la personalità di una donna dalla borse che indossa. Io sono una persona che viaggia molto, quindi per me la mia borsa è l’unico posto dove posso trovare e mettere tutto ovunque io vada!

 

Tell me about your experience in the bags world

My experience is a lot of field work, being part of each and every process from the initial design to the final production of it.I work from Beirut, which is a very inspiring place to be, however getting things done is a bit complicated, due to the limited resources that we have. I was inspired by a couple of bags that i had, but i wanted them differently, so I started by doing research on the places that import leather goods. I visited them often, (with my scissors) asking sales people about the different kinds available and taking little samples of each. After that i started visiting different craftsmen and discussing with them the technical process behind each idea that i had. From them, i learnt a lot.. I admit that a couple of designs that i sketched didn’t look the way i wanted them to look, it was disappointing but i didn’t stop. I just kept on doing it until i got what i wanted.

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Raccontaci la tua esperienza nel mondo delle borse

Tutto per me nasce dall’esperienza sul campo, essendo parte di ogni parte del processo creativo a partire dal disegno iniziale fino al prodotto finito. Io lavoro da Beirut, che indubbiamente è un posto pieno d’ispirazione, tuttavia il creare in sè risulta abbastanza complicato visto le risorse limitate. Mi sono spirata dalla borse che avevo già, ma volevo qualcosa di diverso, così ho iniziato a fare delle ricerche per capire quali fossero i posti che importavano pelle in città. Ho iniziato ad andarci spesso, armata di forbici, chiedendo ai venditori quali fossero le differenze tra i vari tipi e prendendo dei campioni. Dopo di che ho iniziato ad andare dai vari artigiani cercando consigli tecnici per realizzare le mie idee. Da tutti loro ho imparato molto… devo ammettere che alcuni modelli alla fine non sono venuti proprio come li avevo pensati, all’inizio è stato deludente, ma non mi sono fermata. Ho continuato finchè non ho ottenuto quello che volevo.

 

How many peolple work in lalaqueen?

We are currently a small team, however we are looking forward to having more people on board with us. However the “friends” of LaLaQueen are a lot. Each and every person who got inspired by the project helped in building it.

 

Quante persone lavorano per lalaQueen?

Per ora siamo un piccolo team, tuttavia stiamo pensando di prendere altre persone a bordo. Però gli “amici” di lalaQueen sono moltissimi. Ogni persone che ha ottenuto ispirazione dal progetto ci aiutato al tempo stesso a costruirlo.

What is you favourite type of bag?

the LaLaQueen handbag 🙂

Qual’è il tuo modello preferito di borsa?

La Handbag firmata lalaQueen.

 

Where do you find materials?

As i previously said earlier on, i get my material from Beirut, that import leather from outside. However, For the “Tribal” collection i actually got the material from the U.A.E.  I got inspired from the way tribes used to live in the desert in their tents. Their lifestyle is fascinating to me. The temperature can get up to 50 degrees celsius in the summer, tribes lived, drank, ate and survived with out any electricity!!! Who can live without their laptop nowadays, and who has the patience to live like that anymore… So i found the fabric that they used to do their tents in and i used it in my collection.

I am looking to explore different markets for material though, that will be one of my steps moving forward.

 

Dove trovi tutti i materiali?

Come ho già detto prima, prendo tutti i miei materiali a Beirut, che importano la pelle dall’estero. Per la Tribal Collection in realtà mi sono procurata il necessario dagli Emirati Arabi. Mi sono ispirata alla loro di vita nel nel deserto, è una cosa che mi ha sempre affascianto molto: lì la temperatura in estate può arrivare a 50 gradi e loro riescono a vivere e dissetarsi  senza elettrecità! Chi oggi giorno riesce a vivere senza il proprio portatile? Pochi hanno la pazienza di vivere così! Così ho trovato le stoffe che loro usano per costruire le loro tende e le ho utilizzate per la mia collezzione. Sto cercando di esplorare nuovi mercati attraverso l’uso di diversi materiali,  è questo lo step principale  in vista anche dei miei progetti futuri.

Where do your ispiration come from?

As you realize my inspiration comes from stories, thoughts and visuals in my head. Living life, nature, people, art culture.. all this is very inspiring to me.

When i was visiting Florence i got inspired to do the Dr. collection. I was walking in your beautiful streets and the weather was amazing i walked into this boutique who had a vintage shelf, and a gorgeous italian man who told me a beautiful story about one of the handbags that was sitting on his shelf. He told me that the bag belonged to a Dr. back in the old days and he used to be the only Dr. in the village and he went around healing people..etc.. so i got really inspired, i brought the bag and did the Dr. collection. (it wasn’t about the gorgeous man..haha :))

Da dove viene la tua ispirazione?

Come si può vedere, la mia ispirazione nasce da storie, pensieri e visioni che si muovono nella mia testa. Vita vissuta, persone e arte…tutto questo è ciò che veramente mi ha ispirato. Quando ho visitato Firenze sono stata ispirata per la realizzazione della Dr Collection. Stavo camminando in quelle strade meravigliose e un fantastico signore mi ha raccontato la storia delle borse che erano esposte nel suo scaffale. Mi ha raccontato che una delle borse in passato apparteneva ad un dottore, che era l’unico dottore del suo villaggio il quale andava in giro con questa borsa a curare la gente. Così mi sono sentita fortemente ispirata. Ho preso la borsa e poi ho creato la Dr Collection. (che non si trattava del signore chiaramente! ahahah)

Is there someone famous who inspired you?

I respect all famous people who made it.  I am a great fan of Vivianne Westwood. However i am inspired by my dream and my vision.

Ti sei ispirata a qualche personaggio famoso?

Rispetto ogni professionista che lavora nel campo. Sono una fan sfegatata di Vivianne Westwood, tuttavia la mia ispirazione viene solo dai miei sogni e dalle mie idee.

What is your idea of style and fashion?

Style for me is very personal. Its the way a woman carries herself, how she talks, how she walks, and her attitude towards life. Its got to be self made and not copied.

Fashion is a reflection of your lifestyle. What you chose to wear in doing different things during the day. The more you improve your lifestyle the more fashionable you become 🙂 You have to be comfortable wearing them, they have to serve you and not the other way around.

I personally can’t wear shoes i’m not comfortable in, no matter how “fashionable” they are.

Qual’è la tua idea di stile e fashion?

Lo stile per me è qualcosa di personale. E’ il modo in cui una donna tiene a sè stessa, come parla, come cammina, il suo atteggiamento nei confronti della vita. E’ qualcosa creato da sè e per sè, non qualcosa di copiato. Il Fashion è il riflesso del proprio lifestyle, come ad esempio quello che si sceglie di indossare a seconda dei momenti e delle cose che si hanno da fare durante il giorno . Più si migliora il proprio lifestyle più si diventa fashion! Si deve essere a proprio agio con ciò che indossiamo, sono i nostri abiti ad essere creati per noi e non il contrario. Io ad esempio non posso mettere scarpe con cui non mi sento comoda, non importa quanto possano essere fashion!

 

Is there any shop a part on line where you sell your bags?

I currently sell my products on my website.. www.lala-queen.com ; we deliver to different parts of the world

 

C’è qualche negozio dove vengono vendute le tue creazioni oltre al sito on-line ?

Per ora vendo le mie borse nel mio sito www.lala-queen.com e le consegniamo in tutto il mondo.Immagine

 

Would you like to tell something to young people who want to work in world of fashion?

I would like to think that i am still young as well 🙂 haha… what i would say is dare to fulfil your dream. Put your blood and soul in it. Ask for help when you need, use your network of people, and believe in yourself and keep on going.

Whatever you do, do it with magic 🙂

Cosa diresti ai giovani che vorrebbero lavorare nel mondo della moda?

Inanzitutto mi piace pensare che anche io sono ancora giovane! ahahaha…direi che bisogna avere il coraggio di realizzare i proprio sogni. Metteteci anima e corpo, chiedete aiuto quanto ne avete bisogno, sfruttate i vostri network di persone, credete in voi stessi ed andate avanti. Qualsiasi cosa fate, fatela con magia. ImmagineImmagine

A Special thanks to Our Traslator Nik 🙂

XX Kim


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Noir Bibbiena

Buongiorno PeK’s Followers che ci seguite numerosi. Oggi, come promesso, dopo il successo di visualizzazioni dello Shooting vestiti Noir, avremmo parlato dell’allestimento del negozio medesimo in via Borghi Bibbiena, della nostra cara amica nonchè proprietaria e titolare Martina Ducci, che ha avuto luogo domenica scorsa. Martina ci chiese (a me Ems e Polly, Kim purtroppo non è potuta essere presente) se l’avremmo potuta aiutare ad allestire il negozio, in previsione dell’arrivo dei capi primaverili. Ovviamente noi in quanto Pek non avremmo che potuto accettare, felicissimi e con tanta voglia di fare e stupire. Soho, Soho De Luxe, So Nice, Mercì, Two Woman e Two Man, Htc, Etichetta 35, Giocasta, Vintage 55 queste sono le marche che potete trovare all’interno del negozio, giovani fresche e colorate. Tornando all’allestimento io e Polly abbiamo deciso di puntare sulla frescheza, sull’originalità e sulla primavera, appunto, cosi abbiamo abbellito il tutto con fiori primaverili, chiari e giovanili che hanno dato un tocco di gioia e serenità all’ambiente…Polly successivamente si è occupata della suddivisione per colore e taglia dei capi femminili, mentre io gestivo il reparto maschile, dove dividendo un capo dall’altro mi sono innamorato perdutamente di un gibbotto di pelle marrone  anni 50! Il bello di questo lavoro possiamo dire! L’atmosfera era accompagnata dalle musiche vivaci e coinvolgenti di Pink, che ci hanno fatto divertire ma allo stesso tempo gestire la situazione al meglio poichè Martina ci aveva completamente lasciato mano libera.

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Tutto è diventato possibile quando all’interno del negozio è arrivata una vespa rossa fiammante che abbiamo posizionato in vetrina, sulla quale vi abbiamo appoggiato capi colorati e divertenti! E’ stato sorprendente e surreale!Domenica scorsa quindi la nostra giornata da allestitori ha avuto luogo spero con successo e con  felicità da parte della nostra amica Martina.

Ora vi alleghiamo le foto di domeica dell’allestimento. Consiglio vivamente a tutti di passare nel ”Magico Mondo delle Meraviglie del Noir”, per scoprire i colori, l’amore e le stoffe che nasconde!

Stay Tuned! Alla Prossima!

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Martina Ducci proprietaria e titolare del Noir Bibbiena.https://www.facebook.com/noir.bibbiena?fref=ts

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La nostra pagina facebook Guys, date un’occhiata _ https://www.facebook.com/pages/PEKs-Mirror-By-Anna-CiprianiEdoardo-MSavoiaArmida-Kim/152814258211055 PeK’s Mirror


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Ladyjane Bvintage

Care amiche ed amici! 
Abbiamo deciso di inserire una nuova rubrica: “il negozio del mese”, posti alla moda consigliati da noi. 
Sarà perché noi malati di romanticismo, inguaribili sognatori e patologici della malinconia non possiamo fare a meno di bazzicare nei vari negozi dell’usato, sarà perché questo mondo scorre troppo in fretta anche solo per contemplarlo che a volte è bello fermarsi a rovistare indietro negli anni dove è possibile trovare qualcosa di sicuro, di più bello come lo è il passato nei nostri ricordi, sarà per questo che abbiamo deciso di inaugurare la nostra rubrica con un negozio Vintage!
A Firenze esiste un negozietto vintage in via dei Pilastri 32b, tanto piccolo quanto grazioso.
Si chiama “Ladyjane Bvintage”. La sua storia è una di quelle che piacciono a me: piene di coraggio, piene di passione, con un retrogusto tutto italiano e una prospettiva tutta moderna, si chiama così in omaggio ad una canzone dei Rolling Stone e B. in ricordo del padre della proprietaria, Sabrina.
L’idea del negozio nasce dall’unione di due concetti, di due grandi “amori”: quello per la sartoria, per la lavorazione e la ricerca delle pelli che ha, come dire, “respirato” fin da piccola nel sue paese d’origine “Prato” e dall’altro quello per tutto ciò che è… LONDRA, amici miei! 
Immaginate quando io, diciannovenne, scoprii questo posto piccolissimo per puro caso, entrando mi sembrò di varcare la soglia di un negozio di “Portobello Road” o di “Carnaby Street”: tutto mi ricordava Londra: la musica nel sottofondo, l’arredamento, i vestiti e gli accessori! Me ne innamorai!
Entrare da Lady B. è come entrare dentro il cilindro magico, puoi trovarci di tutto: borse di Ferragamo di tanti anni fa oppure nuovissime e stravaganti di Vivienne Westwood, occhialoni anni sessanta, vestitini made in London, oggettini che pensavi di aver dimenticato insieme a tante altre cose dell’infanzia e che invece li dentro risaltano fuori.

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Intervistare Sabrina è come intervistare un amica, ma mi trasmette tutto l’amore per quello che fa e lo capisco quando le chiedo se c’è un capo che ha amato particolarmente: le si illuminano gli occhi e mi racconta di una abito nero di Valentino che aveva venduto ad una cliente americana per il giorno del suo matrimonio, lo capisco quando mi dice che aprire quel piccolo negozietto è stata una sfida, che ha lasciato il certo per l’incerto, quando ci parla di Londra e dei suoi viaggi alla ricerca del materiale, del lavoro che sta a monte: di pulizia e ristrutturazione di un capo usato.Lascio “Lady Jane B.” con il cuore più leggero, come sempre, come quando ci entrai la prima volta e comprai una borsetta ornata con foglie di ottone, pezzo preferito del mio armadio, e in questo articolo le dico ancora quello che le dissi tanto tempo fa e lo dico anche a voi, Pek’s Followers “quando vi prende quell’improvvisa paura di non so che, le “paturnie” insomma, prendete un taxi e correte da Ladyjane B. È un posto che vi calmerà subito, li non può accadervi niente di brutto”.

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Pagina Facebook_https://www.facebook.com/ladyjane.bvintage/photos